Andrea Grotto Veronica De Giovanelli Cristiano Menchini Stefano Moras

Nessun luogo è lontano

Veronica de Giovanelli, Andrea Grotto, Cristiano Menchini e Stefano Moras

a cura di Eugenia Delfini

Ex Macello - via A. Cornaro 1b, Padova

Inaugurazione: Venerdì 5 Settembre ore 18.00

6 Settembre – 5 Ottobre, 2014 

ingresso libero | orario 15:30 – 18:30 | chiuso lunedì.

In collaborazione con 

Assessorato alla Cultura e Turismo del Comune di Padova

Con i Patrocini di 

Fondazione Bevilacqua La Masa di Venezia

FAI - Delegazione di Padova

Kio-A-Thau Sugar Refinery Artist Village, Kaohsiung, Taiwan (R.O.C.)

Media Partner Sherwood

Sponsor tecnico Winezon

 

Nessun luogo è lontano presenta le ricerche di quattro giovani artisti che da diversi anni si occupano di approfondire il senso del paesaggio e dell’immaginario paesaggistico osservando il quotidiano attraverso l’arte.

I quadri e le installazioni, realizzati appositamente per questa mostra, trattano il paesaggio come qualcosa che non è mai così come lo si vede ma come dimensione relazionale frutto della mediazione tra stato di natura ed esigenze umane. Per gli autori il paesaggio non è il fine - come nell’arte classica quando era un genere strettamente legato alla rappresentazione - ma il mezzo attraverso il quale costruire un messaggio e riuscire ad appropriarsi del reale. 

Oltre ad essere l’occasione per aprire un dialogo sui diversi usi e modi di esplorare il paesaggio, la mostra implica la volontà di ripensare la pittura come processo di identificazione col reale e come linguaggio che arricchisce il rapporto tra lo sguardo e il mondo permettendoci di interiorizzare e ripensare ciò che ci è conosciuto o che è presente nel nostro immaginario. (Eugenia Delfini)

  • …coming soon!
Enrica Cavarzan e Giuliana Racco, Parallel, 2010. Courtesy delle artiste Nicolò Degiorgis, Transitando, 2010. Courtesy dell'artista Nicola Nunziata, Ibis Redibis, Installazione, Porto Vecchio-Teatro Margherita, Bari 2011. Courtesy dell'artista Giuseppe Fanizza e Andrea Kunkl, Immaginari di Confine - Mare Nostrum, 2010-11. Courtesy degli artisti

Displacement Reactions

A cura di Eugenia Delfini (Sottobosco)

Opere in mostra: Parallel di Enrica Cavarzan e Giuliana Racco, Transitando di Nicolò Degiorgis, Immaginari di Confine di Giuseppe Fanizza e Andrea Kunkl, Ibis Redibis di Nicola Nunziata.

Inaugurazione: domenica 29 settembre 2013 ore 19.00

Dal 30 settembre al 20 ottobre 2013

11.30 – 13.00 | 18.00 – 22.00 | lunedì chiuso 

DI.ST.URB (Distretto di studi e relazioni urbane/in tempo di crisi)

Corso Nazionale 131 Scafati (Sa) c/o Centro Culturale Ferro3

*Le conversazioni con gli artisti

*Scarica il catalogo della mostra con le conversazioni integrali

 

Il progetto intende volgere lo sguardo verso quegli immaginari visivi che hanno iniziato ad indagare dinamiche identitarie in terre di confine.

Sono diverse le riflessioni affrontate dalle ricerche in mostra: dal concetto di identità “delocalizzata” al sentimento di appartenenza territoriale, dal tema delle “travelling cultures” al rapporto uomo-paesaggio, dall’idea che si ha del confine quale linea di demarcazione tra il dentro e il fuori, fra il Noi e il Loro, alla riflessione a proposito dell’accrescere di condizioni esistenziali “singolari-plurali”.

Il titolo della mostra Displacement Reactions nasce a partire da ciò che accomuna tutti e quattro i lavori esposti: l’indagine a proposito delle reazioni allo spostamento umano attraverso i territori e l’osservazione delle trasformazioni che stanno investendo la costruzione delle identità, sempre meno legate ad un territorio di appartenenza e più vicine ad un universo simbolico che le determina come interstiziali, meticce e frontaliere. Dall’altra parte il titolo fa anche riferimento alla trasformazione chimica detta “reazione di spostamento semplice” tra un elemento più reattivo e uno meno reattivo, reazione che porta alla liberazione dell’elemento meno reattivo e alla formazione di un nuovo composto: una suggestione che ricorda come questo processo legato alla transizione di “corpi” sia osservabile anche in altri sistemi come quello microscopico dei composti materici. 

È sui confini che le soggettività cercano spazi di erranza e di fuga, coabitano, transitano e si ibridano ed è proprio a partire dalla raccolta di materiali inerenti  identità “deterritorializzate” che le ricerche in mostra prefigurano e iniziano un dialogo con l’osservatore e la realtà.

Immaginari di Confine, l’installazione a tre canali video di Fanizza e Kunkl, apre il dibattito intorno al concetto di “Fortezza Europa” attraverso le testimonianze degli abitanti locali e non, delle isole di frontiera di Ceuta, Lesbo e Lampedusa; le due stampe fotografiche di Nicola Nunziata che fissano i due momenti temporali dell’installazione Ibis Redibis, realizzata al porto vecchio di Bari nel 2011, prefigurano un processo di transizione introducendo la riflessione sul migrare secondo una visione sia esistenziale che politica; Parallel, la pubblicazione di Cavarzan e Racco, è il primo libro di una serie nato con l’intenzione di raccogliere testimonianze, scritti e immagini che riflettono sugli aspetti legati al transito simultaneo degli individui tra e sui territori; infine Transitando, il ritratto documentario di Degiorgis, svolto in Alto Adige-Südtirol, indaga le contaminazioni e le contraddizioni culturali di un territorio di frontiera.

Un’arte che assomiglia sempre più alla vita vuole rendere il senso del processo anziché il prodotto e, sperimentando il dilatare dei confini naturali dell’operare culturale, comprovare la sua esistenza stessa: un’attività situazionale che vuole essere tante cose insieme. (Eugenia Delfini)

 

Di.st.urb. (Distretto di studi e relazioni urbane/in tempo di crisi), spazio dedicato alle arti visive annesso al circolo culturale Ferro3, si pone l’obbiettivo di attirare ed aggregare un ampio e diversificato gruppo, costantemente in fieri, di artisti, di critici e curatori, nonché di intellettuali afferenti ad altri ambiti e discipline interessati al confronto con i linguaggi dell’arte, adottando una prospettiva globale, ma prestando la massima attenzione anche al territorio. Prima ancora che area espositiva, funzione che pure gli è assolutamente propria, esso va dunque inteso come un cantiere in cui soggettività differenti per formazione e vocazione concorrono nell’articolazione di un discorso sempre suscettibile di nuovi apporti e sconfinamenti, ma anche costantemente fedele a due linee-guida ben definite. Esse sono sintetizzabili nei termini di un’arte come esercizio di strenua messa in questione della sua stessa natura, nonché come pratica votata al continuo confronto con la dimensione socio-politica, il che, allo stato attuale, si traduce inevitabilmente nell’intreccio con i nodi costituiti dai molteplici volti - economico, ecologico, politico, sociale - della crisi mondiale in corso, che è in definitiva crisi irreversibile dei paradigmi sui quali da oltre due secoli si fonda la civiltà occidentale.

PERFORMANCE VOYAGE VENEZIA
 an exciting evening of live & video performances and media art
Saturday, 1 June 2013, at 7 pmSottobosco, via Buccari 1, 30171 Venice
How to find: http://goo.gl/maps/b3mc6from Venice - Autobus N°2 first stop on via Piave, then straight on until via Buccari crossroad.from Mestre train station - straight on on via Piave until via Buccari crossroad.
Supported by the AVEK Promotion Centre for Audiovisual Culture  
Artists’ Association MUU has the pleasure of inviting you to PERFORMANCE VOYAGE VENEZIA an evening of performances and works of video and sound art. Showcasing artists and projects of the Artists’ Association MUU from Finland, the event is held on Saturday, 1 June 2013, during the opening week of the Venice Biennale, at the no profit space Sottobosco. The programme includes live and video performances, sound art and the premiere of a new video compilation by MUU. Curated by Timo Soppela. Co-curated by Helinä Hukkataival, Rita Leppiniemi, Marketta Tuomainen.
- Performance Ladies on Stage:Varpu Lukka, Helinä Hukkataival, Sinikka Törmälä and Inari Virmakoski
- Performance Voyage 3 
- Performance Portfolio 
- MUU VIDEO 2013 
- MUU for Ears
ARTISTS’ ASSOCIATION MUU, founded 25 years ago, promotes professional artists working across a wide range of disciplines. In May 2013, the organisation had 605 artist members. MUU gallery arranges exhibitions, screenings, concerts and performances by artists and curators from Finland and abroad. http://www.muu.fi/

PERFORMANCE VOYAGE VENEZIA

an exciting evening of live & video performances and media art

Saturday, 1 June 2013, at 7 pm
Sottobosco, via Buccari 1, 30171 Venice

How to find: http://goo.gl/maps/b3mc6
from Venice - Autobus N°2 first stop on via Piave, then straight on until via Buccari crossroad.
from Mestre train station - straight on on via Piave until via Buccari crossroad.

Supported by the AVEK Promotion Centre for Audiovisual Culture  

Artists’ Association MUU has the pleasure of inviting you to PERFORMANCE VOYAGE VENEZIA an evening of performances and works of video and sound art. Showcasing artists and projects of the Artists’ Association MUU from Finland, the event is held on Saturday, 1 June 2013, during the opening week of the Venice Biennale, at the no profit space Sottobosco. The programme includes live and video performances, sound art and the premiere of a new video compilation by MUU. Curated by Timo Soppela. Co-curated by Helinä Hukkataival, Rita Leppiniemi, Marketta Tuomainen.

- Performance Ladies on Stage:Varpu Lukka, Helinä Hukkataival, Sinikka Törmälä and Inari Virmakoski

- Performance Voyage 3 

- Performance Portfolio

- MUU VIDEO 2013 

- MUU for Ears

ARTISTS’ ASSOCIATION MUU, founded 25 years ago, promotes professional artists working across a wide range of disciplines. In May 2013, the organisation had 605 artist members. MUU gallery arranges exhibitions, screenings, concerts and performances by artists and curators from Finland and abroad. http://www.muu.fi/

SrapVideoLab

La Direzione Politiche Sociali Partecipative e dell’Accoglienza del Comune di Venezia ci ha invitati a prendere parte a Srap - Prevenzione delle dipendenze nelle Comunità Rom e Sinte: una rete di 11 partner europei (città, ONG e università) dedicata alla realizzazione di ricerche su prevenzione e riduzione dell’uso/abuso di sostanze legali/illegali tra i giovani Rom e Sinti.

SrapVideoLab è il laboratorio di video narrazione, basato principalmente sulla peer education e sulla multimedialità, che abbiamo ideato per questa occasione e svolto tra ottobre 2012 e febbraio 2013.

Il workshop prevedeva due incontri settimanali, uno a Chirignago e uno a Favaro, della durata di due ore ciascuno, i partecipanti (adolescenti principalmente di provenienza sinta e rom, ma anche italiana) hanno avuto in dotazione una telecamera personale con la quale poter realizzare ed esercitarsi nella produzione di video riprese.

I primi mesi i partecipanti si sono confrontati sia con gli aspetti tecnici che con quelli espressivi e narrativi del linguaggio audiovisivo, successivamente hanno lavorato individualmente alla realizzazione di un proprio videoritratto costruito attraverso le testimonianze di persone a loro vicine e da riprese di contesti e momenti della vita quotidiana che li rappresentano.

Tutti i materiali video realizzati dai ragazzi sono stati infine montati dai Tutor per ottenere un filmato che raccogliesse in un unico ritratto collettivo le singole presentazioni effettuate.

Il video è stato presentato in occasione del “VI Partnership Meeting di SRAP” il 25 febbraio 2013 presso il Centro Don Orione Artigianelli a Venezia.

Link

Sottobosco

  • Tutor: Nicola Nunziata e Simona Vitagliano
  • Project Coordinator: Pasquale Nunziata
  • Blog editor: Eugenia Delfini

 Partner di SrapVideoLab:

  • Comune di Venezia
  • UOC Riduzione del Danno
  • Direzione Politiche Sociali Partecipative e dell’Accoglienza
  • Servizi Sociali della Municipalità di Chirignago Zelarino
  • Cooperativa Sociale Gea

logo

Grande festa di inaugurazione di L!brer!a
sabato 15 dicembre 2012 
h 18:00 – 24:00
via Buccari, 1 Mestre (Ve)
Un progetto di Sottobosco
a cura di Eugenia Delfini
progetto grafico e sito webNicola Nunziata
Con la collaborazione dei collettivi informali e delle organizzazioni non profit italiane che vi hanno aderito.
 
L!brer!a raccoglie i progetti editoriali e multimediali realizzati dalle organizzazioni non profit e i collettivi informali italiani che operano in ambito culturale. Dopo quasi un anno di lavoro di reperimento materiali, sabato 15 dicembre L!brer!a verrà aperta alla consultazione negli spazi di Sottobosco a Venezia.
Un invito è rivolto a tutte le realtà non profit del territorio che non hanno ancora avuto la possibilità di inviare le loro pubblicazioni, questa è una buona occasione per portare i materiali da inserire in L!brer!a e incontrarci. 
Ad oggi, nello scaffale di L!brer!a sono presenti i materiali di: Amaze Cultural Lab, Ar.ri.vi, Assab One, Associazione E, Base, Be Queit Please, Bocs, Branchie, Careof, Chan, Connecting Cultures, Disturb Scafati, Eventi Arte Venezia, Esterni, Interno 4, Progetto Isole, Kunstverein, Limno, Largo Baracche, Love Difference, Lungomare, Neon>campobase, Nosadella due, O’, Opera Rebis, Reporting System, Sguardo Contemporaneo, Sintetico, Sottobosco, Spazio Cabinet, Spazio Punch, Superfluo Project, The Wall (archives), Viafarini.L!brer!ahttp://libreriasottobosco.tumblr.com

Grande festa di inaugurazione di L!brer!a

sabato 15 dicembre 2012 

h 18:00 – 24:00

via Buccari, 1 Mestre (Ve)

Un progetto di 
Sottobosco

a cura di 
Eugenia Delfini

progetto grafico e sito web
Nicola Nunziata

Con la collaborazione dei collettivi informali e delle organizzazioni non profit italiane che vi hanno aderito.

 

L!brer!a raccoglie i progetti editoriali e multimediali realizzati dalle organizzazioni non profit e i collettivi informali italiani che operano in ambito culturale. 
Dopo quasi un anno di lavoro di reperimento materiali, sabato 15 dicembre L!brer!a verrà aperta alla consultazione negli spazi di Sottobosco a Venezia.

Un invito è rivolto a tutte le realtà non profit del territorio che non hanno ancora avuto la possibilità di inviare le loro pubblicazioni, questa è una buona occasione per portare i materiali da inserire in L!brer!a e incontrarci. 

Ad oggi, nello scaffale di L!brer!a sono presenti i materiali di: Amaze Cultural Lab, Ar.ri.vi, Assab One, Associazione E, Base, Be Queit Please, Bocs, Branchie, Careof, Chan, Connecting Cultures, Disturb Scafati, Eventi Arte Venezia, Esterni, Interno 4, Progetto Isole, Kunstverein, Limno, Largo Baracche, Love Difference, Lungomare, Neon>campobase, Nosadella due, O’, Opera Rebis, Reporting System, Sguardo Contemporaneo, Sintetico, Sottobosco, Spazio Cabinet, Spazio Punch, Superfluo Project, The Wall (archives), Viafarini.

L!brer!a
http://libreriasottobosco.tumblr.com

Una conversazione tra Martina Grifoni e Nicola Nunziata

Martina Grifoni: Com’è nato il vostro spazio? Quali motivi vi hanno portato ad aprirlo?

Nicola Nunziata: Sottobosco è nato per una casualità o meglio per una coincidenza, all’università per un esame era richiesta la costruzione di un sito. All’inizio era un concept, un’idea, un tentativo. Nel dicembre 2008 usciva Sottobosco | An art platform, archivio italiano per artisti e curatori indipendenti, così spiegava il sottotitolo. C’ero solo io dietro che invitavo gli artisti e i curatori giovani che conoscevo a condividere i loro materiali. A Venezia c’era e c’è ancora una scena ricca di sperimentazione, di approcci molto consapevoli e interessanti. Sarà la protezione dalle scene più trendy delle città dell’arte italiana, la laguna, l’inverno umido, gli incontri che si fanno nelle università e in città, non saprei, fatto sta che qui c’è gente appartata che lavora seriamente. Dopo qualche mese incontravo altre persone che volevano interessarsi al progetto in modo diretto, con lo scopo di ampliarlo e di potenziarlo: diventammo un collettivo, così alla parte di archivio si aggiunse una parte più critica, di azioni, produzioni e lavoro context specific per farla breve. Il gruppo che si è andato formando ha incrociato diverse persone e organizzazioni non profit durante questi anni ed è ancora adesso lo stesso (Io, Eugenia Delfini, Fausto Falchi, Tiziano Manna e Pasquale Nunziata) è un gruppo eterogeneo, ci sono due artisti, un antropologo, una curatrice e critica e un esperto di comunicazione visiva.

MG: Qual è il rapporto tra il vostro spazio e le istituzioni per l’arte contemporanea?

NN: Parlare di rapporto è molto utopico, qui da noi le Istituzioni sono le istituzioni e le organizzazioni non profit sono le “associazioni”. Non è un problema di chi dirige le istituzioni o di chi le organizzazioni non profit, è un problema anche giuridico, di formati.Il settore del non profit in ambito artistico galleggia nella categoria generica del volontariato civico, dico galleggia perchè non è né una polisportiva né un museo, né un’associazione dilettantistica né una galleria privata. Un’organizzazione che ha redatto uno statuto, ha un consiglio direttivo, una contabilità e degli aderenti, questo le conferisce natura istituzionale, che non è una brutta parola. Noi collaboriamo con chiunque ci proponga qualcosa di stimolante e importante per la nostra crescita e quella del contesto in cui si va ad agire e abbiamo scoperto che questo può capitare indifferentemente con cittadini, artisti, istituzioni, università o pubbliche amministrazioni.   

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