Giovedì 17 maggio - Incontro con gli studenti del laboratorio di arti visive di Agnes Kohlmeyer - Iuav Venezia
Abbiamo incontrato gli studenti del laboratorio arti visive dell’ IUAV per raccontare i nostri progetti e riflettere con loro sugli strumenti e le potenzialità della progettazione culturale indipendente al tempo della crisi.
Essere non profit oggi comporta un’attitudine al lavoro comune e all’auto-organizzazione, orientati alla costruzione di comunità di condivisione di pratiche e intenti in grado di superare certe rigidità legate alle serrate logiche autoriali. Condividere il proprio lavoro con gli altri implica allora la necessità di trovare un equilibrio, incerto e relativo, tra l’autore come produttore di senso ed un’entità collettiva che rielabori e riorganizzi la produttività individuale.
Abbiamo parlato delle risorse e delle dinamiche organizzative intese come risultante del coacervo di interessi, ricerche e potenzialità dei singoli, di come risulti difficile la comunicazione di quello che intendiamo come flusso in divenire, senza centro e aperto alla sperimentazione. Impresa, questa, per la quale non possediamo alcuna ricetta ovvia.
Le pratiche innovative del crowdfunding, utilizzate per l’implementazione di comunità economiche basate sulla mutualità e la condivisione, sono oggi uno degli strumenti a disposizione delle organizzazioni non riconosciute: in questa ottica abbiamo discusso della possibilità, per i gruppi di artisti, di accedere a piccoli finanziamenti per le attività in cantiere, principalmente condividendo con altri la propria progettualità.
Le preoccupazioni sul senso di ciò che chiamiamo produzione artistica, su ciò che come tale viene riconosciuto dalle istituzioni e dal pubblico, ci appartengono in quanto terreno da esplorare con visionarietà e passione, sono il campo di una sperimentazione continua sui formati e sui contenuti che veicolano, senza precomprensioni.
Comunicare agli studenti la nostra passione e condividere con loro i nostri dubbi è stata un’esperienza interessante e ricca di spunti per continuare il nostro lavoro con la consapevolezza che sono ancora molte le strade da percorrere.